
C’è una parola che accomuna i partecipanti della Monrace Gilles Villeneuve Cup: passione. Li senti parlare delle auto e capisci subito quanta passione si portino dietro. La stessa passione che trasmette la famiglia Lecce che da tre anni organizza tramite ASA A.S.D e MC26 Sport, questa manifestazione nata come tributo a Gilles Villeneuve nel maggio del 2022.
Non è una gara. Non è una sfilata. E’ un lungo weekend alla scoperta delle bellezze della nostra Italia a bordo di auto che a loro volta sono delle vere e proprie bellezze. Di ieri e di oggi, perchè evolvendosi negli anni la Monrace ha aperto anche a quelle che vengono comunemente chiamate delle Instant Classic, auto che appena arrivano sul mercato lasciano il segno.
Dopo esser partita da Monte Carlo per arrivare a Monza nel 2022, aver attraversato la Toscana, l’Emilia (con stop a Maranello) ed esser arrivata a Cremona lo scorso anno, quest’anno è partita dal Porsche Experience Center in Franciacorte per dirigersi verso il Veneto e il Friuli con tappe sul percorso della Vittorio Veneto-Cansiglio, storica cronoscalata centenaria, all’Italia Motor Sport di Miki Biasion, là dove nascono le Lancia Delta e poi al Museo Nicolis di Villafranca, uno dei piccoli grandi gioielli italiani. Là dove Ivan Capelli ha firmato il volante della sua Jordan F1 del 1983, uno dei 110 in mostra al Museo.
Venti auto, tra storiche e istant classic, hanno sfifdato la pioggia portando un po’ di bellezza sulle strade del nord est. Ferrari, Porsche, Maserati, Fiat, Jaguar, Delta, Mini, Lancia Fulvia e perfino una Dallara Stradale hanno viaggiato, spesso in corteo, sempre rispettando i limiti, per farsi ammirare.
C’è chi ha viaggiato con l’auto aperta sotto la pioggia, chi ha dovuto fare i conti con guarnizioni che non rendevano impermeabile l’equipaggio, chi ha sfidato il feddo improvviso. Ma tutti sempre accompagnati dal sorriso. Mai una lamentela. L’importante era guidare, mangiare e stare in compagnia parlando di auto e corse con gli aneddoti di Capelli e Biasion ad aprire le porte di mondi conosciuti solo da lontano.
Alla fine ci sono stati anche dei vincitori (la giuria era composta da Ivan Capelli, Miki Biasion e, immeritatamente, dal sottoscritto). Ma in realtà a vincere è stata la passione dei venti partecipanti che si sono presi quattro giorni per godersi le loro auto.
Vincitori di categoria:
- ”BEST DESIGN” all’automobile più significativa, una Fiat 2300 S Coupé di Lorenzo Gargan e Matilde Zelioli;
- ”PREMIO SPECIALE SPIRITO GILLES VILLENEUVE” all’equipaggio che meglio ha interpretato lo spirito Villeneuve: Bruce Aronson con la sua Jaguar XK 120 che ha viaggiato con la capote aperta sotto il diluvio
- ”PREMIO ALLA PORSCHE PIU’ RAPPRESENTATIVA” alla Porsche 996 GT2 di Alberto Busnelli e Manuela Pavanello;
- “PREMIO ALLA DAMA DI QUESTA EDIZIONE” a Susanna Starc con la sua Porsche 997 Cabrio.








